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giovedì, 19 giugno 2008

Eccitato... eccitatissimo dall'ancora fresca esperienza "radiohead live @ Arena - MI"... sulla quale mi limito a ribadire che sono senza ombra di dubbio la miglior band rock del mondo.
Eccitatissimo da questa cosa... dicevo... ho di fronte un bivio: smettere di andare a vedere concerti dal vivo perchè tanto come loro nessuno mai... oppure approfittare della scarica di adrenalina e proseguire...

Per il momento propendo per la seconda strada e quindi mi mettoa  disquisire su quale evento mi sembra interessante questa estate e quale meno...

Una sorta di promemoria (con annotazioni) così almeno non mi dimentico cosa e quando andare:

Innanzitutto Bjork il 28 luglio all'Arena di Verona. Non l'ho mai vista dal vivo, ma mi aspetto grandi cose da lei e dalla location.

Ma sono particolarmente attratto anche da un paio di festival:

Ferrara sotto le stelle dal 21 giugno al 24 luglio
(dentro il castello!!). Asterisco su Franz Ferdinand, Notwist  - gratissseeeeeeeeee  - e Cat Power, ma tutto bello)

Spaziale Festival a Torino. Very indie-young festival, molto alternativo, a tratti troppo soprattutto nella scelta di non fare concerti di ven e sab…

poi... visto che siamo sull'alternativo... inrigante questo Regna Rock Nordic Festival dal 24 al 28 giugno al Magnolia (Milano). Di tutti i gruppi in cartellone conosco solo i Who Made Who e ciò mi basta per ben sperare...

poi... vado random... Offlaga Disco Pax (sempre al Magnolia) il 25 giugno, i Marta sui Tubi il 3 luglio alla Cascina Monluè,
più giù... tornando in centro Italia ...c'è il Play Arezzo Art Festival (soprattutto Ben Harper il 25 luglio, Consoli+Gazzè+Bregovich + spettacolo di Emma Dante il 27 luglio)

E poi il classico Traffic (dal 7 al 12 luglio sia a Milano che a Torino). Il programma non è niente di eccezionale quest’anno, ma magari un salto a vedere
i Justice il 7 luglio all'Arena Civica di Milano (bisogna registrarsi sul blog di Alfa Mito per entrare!!!) ma anche gli Afterhours sabato 12 luglio a Torino
giovedì, 15 novembre 2007

Volta: la favola di un’intrusa della Terra



La piccola Betulla (Bjork in islandese) è una bambina che gioca a fare l’adulta e un’adulta che gioca a fare la bambina. Un’aliena… un’intrusa della Terra che balla, batte i suoi minuscoli piedi sul ghiaccio, si rotola nel fango colorato, si avventura senza paura nella foresta e chiama a sé i suoi bizzarri compagni di gioco (Earth Intruders): il Camonzo Punk (animale alquanto scontroso, ma simpatico, che vive in foreste buie e suona il fenfender, una chitarra costruita con legno di noce e muschio), il Porcospino autostradale (una mutazione dei porcospini, stanchi di essere investiti e spiaccicati sulle strade, per questo dotati di catarifrangenti sul davanti e sul dietro e di aculei duri come acciaio in grado di forare anche le gomme di un autotreno) e Sbronzalo (simile a una grossa ape, da cui si distingue per il naso rosso, dovuto alla sua abitudine di non portare all’alveare il miele raccolto, ma di berselo tutto prendendo storiche sbronze).*

Lei ama loro e loro amano lei. È un sentimento forte quanto puro, sincero, innocente (Innocence), che solo i bambini e gli animali sono capaci di scambiarsi.

Mentre stanno passeggiando nella foresta, Betulla inizia a correre, apparentemente senza meta, ma i suoi amici la seguono fiduciosi. All’improvviso sbucano inaspettatamente davanti al mare. È uno spettacolo meraviglioso. Tra i ghiacci, il buio della foresta ha lasciato spazio alla luce rossastra del sole.
La gioia disegna il viso della piccola fatina, che sogna un giorno di poter spiccare il volo come i suoi amici uccelli, e volare verso quella palla colorata (Wonderlust).

Si siedono in cerchio a contemplare lo spettacolo della natura. I raggi del sole riflettono sulle onde nel mare e infuocano gli occhi di Betulla (The Dull Flame of Desire). Sottovoce interrompe il silenzio: “Credi che un giorno riusciremo a raggiungere il sole, Camy (come lei chiamava il Camonzo Punk)?”
E Camonzo, con tono indispettito (lui odia essere chiamato Camy: è  a dir poco disdicevole per un punk!!), risponde: “Sarebbe bello. Ma noi non sappiamo volare! E Sbronzalo, a cui madre natura a fatto questo dono, è troppo poco affidabile come insegnante!”

Sbronzalo, chiamato in causa, interviene con uno dei suoi soliti monologhi blateranti che partono dalla natura avversa, passano attraverso lo scandalo del calcio moderno e arrivano inevitabilmente alla polemica politica (Declare Independence).
Gli altri, ormai abituati a questo divertente teatrino, gli fanno il verso, provocandolo ed imitandolo nelle sue goffe movenze. Ne nasce un balletto divertente, che culmina in una fragorosa risata corale…. e tutti giù per terra (My Juvenile).

Betulla, riprendendosi dal gran ridere, chiama i suoi amici a sé e li invita ad un abbraccio di gruppo (Vertebrae by Vertebrae) e con un pizzico di nostalgia chiede: “Noi saremo sempre amici, vero?” (I See Who You Are).
E gli altri in coro: “Ma certo, cara!!!”
“Anche quando Camy diventerà un chitarrista famoso e girerà il mondo? E Porcospino andrà a lavorare al casello di Ronco Bilaccio? E Sbronzalo… ehm… Sbronzalo… beh… ecco…. quando Sbronzalo aprirà un bar per astemi? Anche in quel momento rimarremo sempre amici???”
Le risposte convinte dei suoi compagni la riempiono di speranza (Hope) e fugano i brutti pensieri, il sospetto che diventando adulti questo mondo fatato scomparirà (Pneumonia).
“E tu, Betulla? - chiede Porcospino - Tu che farai?”

“Io canterò… giocherò con i suoni, con la voce, con i sogni, con questi mondi fantastici.”

* I personaggi qui menzionati sono liberamente tratti dal libro-mostra di Altan, Stefano Benni e Piero Perrotti (in collaborazione con Amfer) “Mondo Babonzo: Museo delle creature immaginarie”,  Gallucci Editore
postato da: djgab0 alle ore 17:02 | link | commenti (1)
categorie: musica, music, bjork, volta, amref