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giovedì, 22 maggio 2008

Parole (sante) e musica




Il popolo è un bambino.
Fa tante domande il popolo. E tu non gli puoi dire la verità sennò quello ti mette in difficoltà.
Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.
M'ha detto "Papà cosa sono i terroristi?" e io gli ho voluto dire la verità.
Gli ho detto "Ti ricordi quand'eri bambino? A Natale t'ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale. Tu eri un bambino intelligente e non c'hai creduto. Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visto hai cominciato a credere che te li aveva portati Babbo Natale.
Hai pensato che se c'è il regalo significa che c'è pure il barbone che lo porta, con le slitte, con le renne... e invece ero sempre io!
E i terroristi sono la stessa cosa: qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi. Poi scoppia una bomba, crollano un paio di grattacieli e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto.
Ma è tutta una bugia... è sempre papà che zitto zitto de notte fa scoppià le bombe e poi dà la colpa ai terroristi.
E mio figlio me fa: "L'amico mio Pancotti Maurizio - che Robertino  frequenta un bambino ciccione insopportabile che secondo me pure un po' deficiente" mi ha detto "Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama Strategia della Tensione".
E allora io gli ho risposto: "L'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista. E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui, perché ti si mangia."
E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare. Per una settimana non è più uscito di casa. Gli ho fatto fare tutto quello che volevo: gli dicevo "Lava la macchina! Metti apposto la stanzetta! Portami le ciabatte!" Lui mi obbediva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.
E il popolo è uguale. Il popolo è un bambino. Se vuoi che non si perda nel bosco, gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero, i terroristi, gli arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna pure cambiare, fare la rotazione: il diavolo, gli zombie, il mostro di Lochness, il boce, i marziani, i fantasmi.
Perché il popolo è un bambino. Se gli metti paura te porta le ciabatte, te lava la macchina...
Il popolo è un bambino. Se gli metti paura ti ubbidisce subito.


Parole sante!
(di Ascanio Celestini)
postato da: djgab0 alle ore 17:11 | link | commenti
categorie: musica, parole sante, ascanio celestini