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giovedì, 18 ottobre 2007

Alla [RADIO] TESTA di un'altra RIVOLUZIONE
[molto prima degli altri]


[PLAY…]

Svegliato da due schiaffi in faccia: un inaspettato sole invernale entra dalla finestra e lo butta giù dal letto. È un risveglio brusco, ma inspiegabilmente piacevole. Lo sprona ad attivarsi, a muoversi in modo irregolare, a camminare (15 Steps), poi ad accelerare. Agli occhi le immagini arrivano ancora sfocate, ma il corpo si muove sincopato, quasi incontrollato.

Si siede un attimo. Il tempo di un caffè. Poi di nuovo quella sensazione, quell’incontrollabile bisogno di muoversi per la stanza. Nelle orecchie la voce arriva da lontano, anche lei sfocata. I suoni invece sono nitidi e passano direttamente sulla pelle. Il corpo è rapito (Bodysnatcher). Un’eccitazione, un calore, un godimento fisico crescente, vibrante, sempre di più, sempre di più, fino a cadere stremato.

Silenzio.

Sente una carezza sul corpo nudo (Nude), immaginata o reale poco importa, morbida, dolce e malinconica, forse di una madre lontana. Sorella. Amante.

Ricade nei sogni. Il suo sogno ricorrente: lui che nuota senza fatica, senza il problema di respirare, completamente a suo agio tra alghe fosforescenti, stelle marine (cadenti), cavallucci marini (a dondolo), sirene (spiegate) e pesci magici (Weird Fishes).

Andando verso il fondo del mare, l’acqua si fa cupa e densa, melmosa. Ma lui non ha paura e prosegue sempre più in basso, verso il buio, sorretto dalla forza del suo corpo (All I Need) e spinto da una curiosità morbosa, dall’insano desiderio di conoscenze avanzate, di incontri proibiti (Faust Arp). Sempre più giù, sempre più in profondità, fino a toccare il fondo del mare.

Ora forse inizia ad avere paura. In quell’istante un braccio amico lo afferra dall’alto, con forza lo porta fuori dall’acqua e lo sbatte di nuovo sul suo letto, nella realtà. Una sensazione confortante di regolarità, come dei libri ordinati su una mensola, come un tappeto pulito, come i conti che tornano (Reckoner).

Si alza dal letto e cammina scalzo per la casa per sentire le tavole di legno sotto i piedi, la polvere, le briciole lasciate in cucina, le fredde mattonelle del bagno. Si sente leggero, sulla sua pelle una la brezza fredda che entra dalla stessa finestra da cui poco fa entravano i raggi di sole. Lo scuote come fosse di carta (House of Cards) e quasi lo fa cadere (Jigsaw Falling Into Place).

Tante sensazioni in pochi minuti, o forse sono passate ore, immerso nel suono, in quella voce inconfondibile, che si fa di nuovo lontana fino a sciogliersi, terminare il solco del disco e lasciare il posto al rumore cadenzato della puntina che salta (Videotape).

Ora dalla finestra può entrare il capolavoro: In Rainbows.

[…NEVER STOP…]

 

Radiohead, “In Rainbows”


Dove: www.inrainbows.com

Perché: per tutti la possibilità di scaricare l’intero album scegliendo liberamente quanto pagare (anche niente). Per gli appassionati, i fanatici, i feticisti, la possibilità di farsi recapitare a casa una “Special Box” con il cd originale, un cd con 10 tracce bonus, 2 dischi in vinile e il libretto con disegni e immagini di Thom Yorke e compagni.

Nota: questo articolo compare, per gentile concessione dei suoi gestori, anche dentro una rivista online che si chiama Vinoir. Spiegare di cosa si tratta è difficile quanto riduttivo. Consiglio una visita...
postato da: djgab0 alle ore 13:47 | link | commenti (1)
categorie: musica, music, radiohead, in rainbows