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martedì, 12 luglio 2005

IL NEGOZIO DI DISCHI

[ prologo ]
Ok, oggi posso scrivere alcune considerazioni riguardanti la musica (quindi il tema principale di questo blog e della trasmisisone radiofonica ad esso collegata), considerazioni rimaste in sospeso per i noti fatti di Londra.
La riflessione viene stimolata da ció che sto osservando e ascoltando durante il mio soggiorno qua in Irlanda, Limerick per la precisione. Il primo sabato libero decido di andare a fare shopping in centro e mi fiondo subito dentro il primo negozio di dischi (HMV). Con mio sommo ludibrio noto che ci sono i SALDI!!! Ma non come in Italia che trovi i soliti dischi dei Nirvana, Bjork, U2, oppure Carmen Consoli, Battiato, tutti cd "storici" acquistabili a prezzi a dire il vero buoni (10 euro?). Qui é diverso: i saldi sono massive sale e coinvolgono tantissimi cd, tra cui molti recenti o addirittura del 2005, (tanto da farli rientrare in classifica come nel caso di Paddy Casey!) E allora puoi comprare (cosa che ho fatto io) l'ultimo cd doppio di Eels (Blinking Lights) a 16 euro, o l'ultimo di Graham Coxon (Happiness in Maghazines) a 7 euro (!!!), o (vado random) il penultimo dei Coldplay (A Rush of Blood to the Head) a 8 euro, cosí come il penultimo dei Queens of the Stone Age (Song for the Deaf), dei Foo Fighters (One by One), etc....
Insomma... non sono qua per fare pubblicitá all HMV o alla Virgin, o a chissá chi, ma per riflettere su alcune differenze che ci dividono dal modo britannico (mi sento di comprendere, per una volta, Irlanda e Inghilterra nello stesso insieme) di vivere la musica. Entrando nel negozio ho subito notato un affollamento assai raro nei negozi di dischi italiani e gente che spulciava, guardava, cercava e poi COMPRAVA! Incredibile eh? Nell'era del download massiccio c'é ancora gente (e tanta) che prova gusto nel comprare l'oggetto cd, anche quando questo (come in Italia) arriva a costare piú di 20 euro (pazzesco!!!).

 [ barboni o prostitute? ]
Dove voglio arrivare? Beh, ci sono almeno un paio di considerazioni da fare: la prima é il modo diverso di approcciare alla musica, la diversa cultura! Qui c'é una fame continua di cose nuove, una curiositá quasi maniacale, contrario alla nostrana necessitá (un po' mammona) di ascoltare qualcosa di giá noto, qualcosa che ci rassicuri e magari ci faccia cantare.
Qui un musicista, pur sempre uno sfigato squattrinato come da noi, viene peró rispettato nella sua arte e creativitá e non viene costretto a suonare la compilation piaciona con YMCA, Vasco Rossi fino a Bandiera Gialla. Magari questo avviene nei matrimoni o nelle feste private, ma nei pub, anche se per due soldi e un paio di birre gratis, i musicisti possono esibirsi nel vero senso della parola, proporre la propria musica, il proprio genere, senza doversi per forza "prostituire" alle esigenze "artistiche" del padrone del locale (tra i primi responsabili della crisi della musica in Itlaia). Questo, secondo me, porta ad una diffusione popolare della musica e dei generi, a cui fa eco una programmazione musicale delle radio nazionali (prendo un buon esempio: 2FM) in cui puoi ascoltare sí l'ultima hit (o chart, come dicono qui), ma anche un pezzo degli Audioslave, poi i Rolling Stones, poi Depeche Mode, poi The Coral, poi magari Green Day, 50 Cents e Coldplay, poi Gorillaz , Bloc Party e U2 (ovviamente) poi Maximo ParkKaiser Chiefs (non molto diversa da Facoltá di frequenza come programmazione internazionale!!!). Aldilá della varietá dei generi avrete notato che solo parte degli artisti nominati, pur essendo di indubbia qualitá, trovano spazio nelle NOSTRE radio nazionali (e qui non faccio nomi, tanto lo sapete), che possiamo naturalmente aggiungere alla lista dei responsabili. E non mi vengano a parlare di vincoli commerciali, quando loro per primi rientrano tra gli opinion leader delle major all'inizio di ogni stagione!!! Ecco, siamo arrivati alle Major: forse tra i peggiori responsabili (e qui mi becco la denuncia). Essí, peró, le major (e qui il respiro della critica ritorna internazionale), con le loro strategie di marketing assai poco creative, legate alla promozione massiccia di pochi artisti "selezionati" tralasciando il resto, quello che, secondo loro, non si vende, hanno definitivamente ucciso un mercato messo in crisi da una politica dei prezzi giá di per se suicida. Ma in Italia la situazione, se possibile, é ancora peggiore, perché le grandi etichette, molto di piú rispetto al resto d'Europa, sono padrone assolute del (piccolo) mercato, occupando tutti i canali (e qui ritornano i gioco le radio e tv musicali). Insomma... lo avete capito... i problemi sul piatto sono molti e le risposte vanno cercate aldilá dell'arcinoto problema del prezzo dei cd e della S.I.A.E. (altra stronz... ok... per oggi basta una denuncia).

 [ la nostra risposta ]
E, visto che aspettare che gli altri (quelli potenti) cambino le cose non mi é mai piaciuto e non ha mai portato a nulla, credo che tocchi a noi fare qualcosa, ognuno nel suo piccolo ambito. Quindi, noi con la nostra imbracatura e il nostro elastico siamo in fila, dietro a tutti quelli che giá da tempo dimostrano di crederci: le riviste specializzate (quelle serie, tipo Il Mucchio Selvaggio o Rumore in Italia, oppure NME in UK), i siti dedicati, piú o meno specializzati e-o fatti in casa (qui non faccio esempi per non offendere nessuno), le etichette che ogni giorno devono sbattersi (loro sí) per fissare una data o un'intervista ai loro artisti (un primo elenco é abbozzato qua a fianco e ne approfitto per ringraziare e salutare tutti) e soprattutto gli artisti stessi, che anche a costo di doversi prostituire (a volte) continuano a suonare e a credere in quello che fanno. Noi siamo con voi.  

 [ epilogo ]
E, come buon asupicio per quanto detto finora, vi lascio con una segnalazione musicale (per chi non li conoscesse) internazionale (visto che sono qui...):

The Magic Numbers - The Magic Numbers (Heavenly Recordings, 2005)

buon ascolto....

postato da: djgab0 alle ore 14:37 | link | commenti (2)
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postato da: djgab0 alle ore 14:33 | link | commenti
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giovedì, 07 luglio 2005

[ parentesi spiacevole ]

 
foto dal sito di sky news

Purtroppo mi trovo a scrivere in un momento drammatico per tutto il mondo, uno di quei momenti che personalmente dapprima ti sconvolge, ti porta ad informarti su tutti quelli che conosci che possono essere coinvolti (direttamente e non) e poi ti fa riflettere, ti fa fare un sacco di domande, e ti fa chiedere anche cosa potremmo fare per combattere tutto questo: barrichiamo le città e bombardiamo un'altro stato che ospita terroristi, "li andiamo a catturare e uccidere a casa loro prima che vengono loro a casa nostra" (in sintesi le parole di Bush solo pochi giorni fa: 4 luglio)?

Credo che non sia difficile capire (anche dati alla mano) che questo metodo non può portare molto lontano. Eppure i nostri governanti (per l'occasione riuniti tutti insieme appunto), con le loro facce spaesate e le espressioni poco intelligenti, alla fine se ne usciranno con un: NOI SIAMO PIU' FORTI DI LORO E VINCEREMO! (lo hanno già detto in coro Blair, Putin e Bush). Come? NOI chi? e LORO chI?

E' proprio questa contrapposizione, questa tendenza al duopolio (tutta americana, sembra quasi presa un po' dallo sport ,oltre che dall'economia: compratore e venditore, io contro te, noi contro voi) è questo che ci ha condotto all'attuale situazione e continuare in questa direzione può avere solo conseguenze più drammatiche!

Eh già, ma allora che si fa? In cosa possiamo sperare? Io ovviamente non ho la ricetta, ma ho un sospetto: magari rinunciare all'analisi superficiale dei fatti del tipo: attentato terroristico con tanti morti = terroristi cattivi = uccidiamo i terroristi (alla Bush, per intenderci) e andare un po' più in profondità. Anch'io credo che il terrorismo vada debellato, ma credo anche che per farlo non basta eliminare i suoi attori (braccio o mente che siano). Sarebbe come pensare (come infatti fanno molti in USA) che basti la minaccia della pena di morte per debellare il problema degli omicidi (e non è così, anche qui ci sono i numeri). Si deve andare più in profondità, cazzo!

Il terrorismo affonda le sue basi sulla disperazione di chi non ha alternative, di chi cerca istintivamente un colpevole per la propria condizione (come facciamo tutti noi quando subiamo un'ingiustizia). Il nemico è semplice da individuare (anche per colpa nostra): "i cattivi, lo vedete tutti, sono quelli che ci attaccano, quelli che uccidono i nostri figli, i nostri padri, ma anche le nostre donne." Il nemico siamo tutti noi occidentali, che offriamo, con il nostro comportamento storico, terreno fertile a tutti i fanatismi e fondamentalismi.

E allora la reazione (necessaria) non può passare per la stessa generalizzazione: terrorista=islamico > islamico=terrorista, ma deve stimolare le domande, la ricerca di conoscenza del perchè accade tutto questo e la presa di coscienza delle nostre responsabilità (in quanto occidentali ovviamente). Ma non basta: bisognerebbe cercare anche di porre rimedio a tutto questo. La povertà, la fame, la disperazione diffuse in gran parte del mondo sono anche causa nostra. Certo, magari causa di un manipolo di gente (petrolieri, banchieri, governanti) senza scrupoli.. Ma veniamo attaccati, uccisi per questo, così come sono stati da noi uccisi iracheni e afgani per le colpe di pochi terroristi senza scrupoli. E allora, per evitare che questo meccanismo si perpetui all'infinito sotto forma di tragica spirale, dovremmo provare a bloccarlo. Prendendoci per primi le nostre (anche non nostre) responsabilità e cercando di porvi rimedio, partendo dalla base: la miseria e la disperazione.

Molti speravano (si illudevano) che negli incontri del G8 si prendessero decisioni in questo senso, ma, a dimostrazione di quanto detto finora, anche ai vertici del terrrorismo non si voleva perdere la propria base e si è voluto quindi evitare anche questo (minimo) rischio, spostando l'attenzione verso lo SCONTRO, verso la GUERRA al terrorismo.

Il mondo è stato ferito di nuovo. Siamo feriti e dobbiamo reagire. Allora reagiamo, per una volta, con intelligenza.

.... e pensare che volevo parlare di musica...

canzone del giorno
Eels - Old shit / New Shit

 

postato da: djgab0 alle ore 16:15 | link | commenti
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